La tigelleria di Verona
è la prima tigelleria sorta a Verona, non si è mai spostata e da un anno serve tigelle e gnocco di produzione artigianale. Qualità e buon gusto sono la regola. Non esistono tigelle vere o false o brutte imitazioni, ogni tigelleria fa le sue tigelle vere buone e gustose.
Cenno storico della tigella*
La crescenta o crescentina (nella forma plurale crescenti o crescentine) è un tipo di pane caratteristico dell'appennino modenese, ormai noto con il nome di tigella. È un prodotto agroalimentare tradizionale elencato con i nomi di tigella modenese, tigèla modenese, crescentina modenese, cherscènta modenese ed è molto consumato durante le feste e sagre; è preparato in pressoché tutte le trattorie del modenese e del bolognese.
Il sapore e la qualità
Le crescentine modenesi si preparano a partire da un impasto di acqua, farina di grano tenero e lievito di birra, da cui si formano palline o dischi del diametro di 6-10 cm. In alcune varianti viene aggiunto anche un pizzico di bicarbonato di sodio, e una piccola quantità di grassi come ad esempio strutto, olio (di oliva o di girasole), panna oppure latte.
Le farciture
Le crescentine cotte venivano tradizionalmente consumate tagliandole a metà ed imbottendole con un pesto formato da un trito di lardo di maiale, aglio e rosmarino (noto localmente come cunza di Modena, lo stesso usato per i borlenghi) e con Parmigiano Reggiano. Oggi, oltre ad esso vengono anche imbottite di affettati e formaggi fino ad arrivare alle versioni dolci con marmellate o nutella.
Curiosità
Ciò che noi oggi conosciamo come la comune tigella, in realtà era in origine lo strumento con cui venivano cotte le "Crescentina".
*da wikipedia |